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Diario di bordo da una nave in continuo viaggio ma sempre e comunque ancorata a riva

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sabato, novembre 22, 2003

 
Cos'èilsilenzio oraloscopro questafogliachecade questaboccachetace unimmensodoloretravestitodagioia duecoppiedisogniinverosibilmentedolci unapistolapuntataallanucasudata unafugadicorsaversounorizzonteperduto Cos'èilrumore questofolletacere unbambinochecade uncanechepiange miamadrearrossisce unacorsasfrenatatrailbiancoversounaportaaperta violiniintonatimiaccompagnano poi te e di più non c'è.......................
postato da Chagall | 17:08 | commenti (8)
 



domenica, novembre 16, 2003

 

La testa quasi cede all'improvvisa comparsa del nuovo mattino. Le persiane cadono inesorabili a scandire una nuova giornata di luce contrastata. Il cuore geme mentre la caffettiera fischia. L'acqua scroscia nelle mie orecchie , scuote il sistema nervoso in cerca della purificazione mattutina. Un lento progredire virato alla borghese odinarietà domenicale: jeans, t-shirt, maglione tinta unita. Via. Fuori. In cerca di non si sa cosa purchè arrivi. Cappelli che sfilano imperiosi per i viali avvolti da carrozzerie altisonanti. Io solo col freddo d'una giornata senza un perchè. Imbocco la via dell'autogratificazione e mi sporgo all'acquisto:3 cd ( Schubert, Cohen, Laura Nyro), 4 libri ( Peanuts, Mntale, Flaubert, Ungaretti...uomo di pena) tutto rigorasamente in super offerta speciale. L'arte al tempo del consumismo. Una nube si accosta al pomeriggio oggi così poco italiano e mi sussura un anelito di speranza. La puzza di merda mi incanta e al cesso più fottutamente lurido di questo cazzo di pianeta vomito ogni briciola di ottimismo al domani. Per un Candido che muore un Demone nasce. Se si potesse capire di più.... sapere senza scoprirsi! Martedì arriva presto ma per me è sempre troppo tardi. Per aspettare cosa ? Un nuovo problema chiamato amore?! Forse meglio soffrire di sè senza nessun altro a cui addossare colpe. Pochi istanti sereni regalano fanciullesca spensieratezza come odori antichi di case abbandonate nell'infanzia. La vita è questa ed è una sola. Al domani si succede il dopodomani il cui suono è sempre simile alla voce di quelle cantanti folk di New York che cantano a notte fonda con sigaretta tra le dita. Inizierò con l'alzarmi, prendere l'uscita e respirae. Poi si vedrà.....

Meglio un fuoco fatuo che l'assenza completa di luce. ( Emily Dickinson)

postato da Chagall | 14:01 | commenti (5)
 



martedì, novembre 04, 2003

 
I'm sorry! Come cantava il buon Michael Stipe mi dispiace di questa lunga assenza dal blog ( non vi siete persi granchè comunque) per varie faccenduole da fare. Ritorno quì al solito con l'anima divisa in due come d'altronde la mia psiche: il mio lato di voyeur è altamente soddisfatto mentre quello attante è fortemente insoddisfatto. Sono contento perchè è venuta trovarmi mia madre e con lei ho mangiato come un porcello svizzero in vari ottimi ristoranti, perchè ho comprato un maglione celeste che adoro , perchè ho finito di leggere "La campana di vetro" di Sylvia Plath ( bello e molto toccante...questa frequente affinità di vedute con scrittrici inizia a preoccuparmi) ed ho visto "Mystic river" di Clint Eastwood. Cosa dire di quest'ultimo? Un film perfetto. Uno dei più belli visti negli ultimi anni. Un tris d'attoroni in stato di grazia ( veramente! Non tanto per dire come al solito. Sean Penn ed il suo personaggio è veramente da storia del cinema). Una riflessione attenta, matura, dura, spietata, accurata ed insanguinata dell'America di ieri e di oggi. Veramente emozionante. Vederlo è un regalo al proprio cuore ed alla mente. Apprezzarlo significa essere una persona con un cervello ( sto esagerando?). Però dall'altro lato della mia mente malata ( proprio la mia parte più razionale , forse proprio per questo) sorge una crescente pulsione autodistruttiva nichilista. Non vedo porti all'orizzonte, ogni cosa mi sembra improbabile, impossibile o perlomeno troppo carica di responsabilità ed oneri da affrontare. Non mi va di fare nulla. Non riesco a fare bene quello che mi piace. Credo che gli altri non si interessino o non apprezzino qualsiasi gesto io faccia. O me tapino, me incompreso! Al di là degli scherzi non trovo molti motivi in questo periodo per pensare o fare qualsiasi cosa se non arrovellarmi continuamente sempre sulle stesse cose. Le solite merdose cose. Ma il fiume scorre e così la vita, speriamo qualcosa faccia cambiare la corrente.
postato da Chagall | 13:32 | commenti (6)