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Post pseudo-sociologico. L'evoluzione musicale della blogger sedicenne vicentina Margherita F; ovvero: come i giovani adolescenti introversi di oggi impararono a non preoccuparsi della Fase Nirvana e ad amare il pop degli Smiths. In un recentissimo post ho illustrato la mia idiosincrasia per la costruzione di post complessi e che paiono talvolta essere simili a freddi intellettualismi ma come è mia usanza colgo questa occasione per contraddirmi sperando d'allietarvi con questo caldo post non privo di difetti. Oggi vado ad enunciare un dilemma che da tempo affligge la mente del sottoscritto ossia come gli adolescenti ( razza a cui forse appartengo ancora o forse no ) subiscano in tempi molto rapidi evoluzioni nel gusto o comunque vengano colpiti dal fulmine della nuova scoperta. Dopo una attenta analisi di vari casi ho deciso di prendere in esame il blog della indie-blogger Margherita F come rappresentativo d'una tipologia più o meno definita d'adolescente introverso. In questo caso è evidente come l'evoluzione musicale della suddetta sia stata dettata principalmente da tre punti: 1) L'habitat ( sintetizzabile in tre luoghi: liceo, famiglia, Vicenza) 2) Radio Varsavia e la conseguente presenza di Guru Musicali 3) La lettura del best-seller di Nick Hornby "Alta fedeltà" e delle opere di Dave Eggers Al primo punto bisogna far risalire elementi come la frequentazione di razze diverse d'adolescenti, collezioni di dischi presenti in famiglia ( correlate a dialoghi e dibattiti con Pater Familias e "Mater amorosa") e naturale propensione al godimento artistico data dalle numerose opere del Palladio presenti nel borgo vicentino. Al secondo punto strettamente intrecciato al terzo ( date le numerose analogie tra Radio Varsavia e il Championship Vinyl ) si devono invece far risalire prospettive inedite sul pop-rock, discografie consigliate, sguardi sfuggenti, ritiri pomeridiani, un parziale recupero del significato della vita e alcuni cd di Nick Cave. Ora è giunto il momento di tracciare il percorso che ha portato Margherita F. ad abbandonare la Fase Nirvana e ad abbracciare la filosofia del Moz in un costante rifiuto e dileggio del "punk smarso", degli adolescenti finto-alternativi , di Avril Lavigne e di chi non apprezza i Clash. La prima traccia di disprezzo per i finti alternative e relativa sofferenza per la nascita di mode legate al Punk e sacralizazzione della figura di Kurt Cobain è da rintracciarsi alla data del 14 Febbraio 2003; questa sarà una linea costante che arriverà ad una vera e propria celebrazione ironica di Avril Lavigne in tempi recent ( ma già l'8 maggio 2003 "Avril Lavigne mi rimbomba nello stomaco"). Come scrive l'autrice del blog poco tempo dopo: "Questa è gente che si definisce punk e se gli parli dei Clash ti guardardano come se si trattasse di mia nonna, o cose così. MA CHE SCHIFO!". Questa fase è quella che segue l'allontanamento brusco dalla Fase Nirvana vissuta nel periodo finale delle scuole Medie e che vede come principali protagonisti alcuni importanti esponenti del rock anni '90 in particolare i Pearl Jam, Alice in Chains, Jeff Buckley. Imponente, in questo periodo, si staglia la figura di Joe Strummer ( idolo rock della blogger per lungo tempo ed ancora più o meno velatamente amato ) che appare anche come guest star in un breve ma struggente ricordo dei Pogues risalente al 29 Marzo 2003. A questa fase additabile come indie-rock ne segue una breve ma molto vivace e che vede tra gli attanti anche i genitori di Margherita; questa nuova fase è definibile come fase poppettara dato il ruolo di prim'ordine svolto da band quali The Beatles e Rem. Infatti risalgono all'estate 2003 eventi, indice di questa propesensione smaccatamente pop, come il concerto a Padova dei REM e il viaggio con i parents nella terra d'Albione. Purtroppo questa fase viene ad interrompersi con la scoperta d'una triste notizia: la morte di Johnny Cash. Il decesso dell'autore di I walk the line fa piombare la giovane Margherita in un vortice di umori dark e riflessioni esistenziali supportate dall'ascolto massiccio dei Nick Drake, Velvet Underground, Smiths ( Moz appare realmente per la prima volta in tutto il suo malinconico splendore il 15 Novembre 2003 "ho lasciato che gli Smiths mi devastassero minuziosamente") . Il re di questa fase dark è il grande cantautore Leonard Cohen , in particolare la blogger vicentina subisce la fascinazione del personaggio di Giovanna D'arco che a più riprese appare nelle canzoni di Cohen o nuovamente grazie al dio Moz (" Osservate la vostra generazione dotata di una mente collettiva e tirate un respiro di sollievo: non avrete più giovani finti fan dei Nirvana tra i piedi, e non assisterete alla fine del mondo. Baciatevi le mani e recitate i seguenti versi:Now I know how Joan of Arc felt as the flames rose her roman nose and her Walkman started to melt..." ); costante rimane come si evince dagli scritti ostili e talvolta ostici di Margherita F. il disprezzo per chi idolatra il fu cantante dei Nirvana e in buona sostanza per buona parte dei coetani della suddetta. Nella primavera inoltrata l'ombra di Stephen Patrick Morrissey incomincia ad apparire assumendo un ruolo centrale nella seguente estate; l'ascolto dell'album "The queen is dead" infatti si rivela essere oggetto di dissidi, con la "Madre Amorosa" , di natura fonico-meccanici ( scrive il 10 luglio 2004 : " tentare di vendicarmi sulla Madre Amorosa. Ella aveva di fatto commesso il terribile crimine che ora vi narrerò: dopo che io avevo ottenuto di ascoltare "The Queen is Dead" in macchina anzichè Avril Lavigne (alla radio la passavano ogni 3 minuti circa), la genitrice si addormentò più o meno verso la fine della title-track. Si ridestò mentre io e Moz stavamo canticchiando "Frankly, Mr Shankly" e, voltandosi verso il Padre, gli disse che sentiva il rumore della freccia. Questo fantomatico suono disturbante era in realtà compreso nel disco, che lei dunque definì snervante." ) . A partire da questa data Moz diviene l'oggetto d'adorazione principale di Margherita F. ; 5 giorni dopo infatti viene pubblicata una guida pratica per adolescenti smithsiane con seri problemi affettivo/ esistenziale. La nostra analisi si conclude con il post epistolare dedicato a Kurt Cobain del 18 corrente mese, dando così una connotazione circolare al breve ( perchè breve tutto sommato è la vita a noi pervenuta della blogger) consuntivo del cursus honurum musicale di Margherita F. Non era nostro proposito fornire una spiegazione razionale di queste scelte musicali ma bensì tracciare un filo rosso che unisse l'evoluzione musicale di questa sedicenne vicentina, andando oltre il background già enunciato che ha dato vita alla passione per la musica ( da unirsi a quella per le altre arti). Riassumendo si sono avvicendate circa 5 fasi: Nirvana, Indie-rock, Poppettara, Dark, Smithsiana ; il cui unico file rouge che le unisce è:
postato da Chagall |
20:25 | commenti (7)
Sapessi com'è strano vedere il proprio blog da lontano! Casualmente oggi ho cliccato sul link del mio vecchio blog cinefilo ormai defunto e ho scoperto che...omaronnamia è stato preso da un altro blogger. Sensazione decisamente strana; un pò come quando vedi una tua ex fidanzarsi con qualcun altro. Non è che sìa rabbia,invidia,gelosia o altro ma semplicemente la constatazione che qualcosa che prima conoscevi bene e sentivi "tuo" ,come è giusto che sia, non è di tua esclusiva. D'altronde la decisione di uccidere il blog era stata mia; non riuscivo a concedergli il tempo che meritava. Non tanto perchè, secondo me, avere due blog necessita di maggior tempo a disposizione, infatti ,di blog come questo ne potrei avere mille ma perchè a quello ci tenevo e volevo curarlo. Questo blog non è altro che una via di mezzo tra un diario personale e un taccuino di viaggio con la consapevolezza però d'avere un pubblico e ciò comporta dei limiti e delle differenze nel carattere intimo della scrittura così come delle gratificazioni e la necessità d'un confronto con i lettori. Tuttavia non penso neanche alla lontana a questo blog come qualcosa di letterario, di pubblicabile ( come mi pare d'intuire alcuni colleghi blogger invece facciano ) e per questo scrivo di getto, non rileggo, non scrivo di cose necessariamente interessanti o intelligenti ma soprattutto non mi interesso a cercare uno stile, una "bellezza" nello scrivere che si tramuti in piacevolezza alla lettura. Insomma quando dico di non riconoscermi nel "blogger" lo dico in questo senso come un ciabattino che non si cura delle scarpe e per questo stenta a riconoscersi nella categoria ma continua per chissà quale motivo a ripare scarpe. Mi diverte e interessa leggere certi blog molto curati, con una loro poetica letteraria e visiva e che penso siano ottimi manifesti pubblicitari dei loro autori ma allo stesso tempo mi fanno sorgere un dubbio: non sarà una perversione il blog? Non si tratterà mica d'una perdita di tempo? D'altronde si tratta di un ibrido, qualcosa di scarsamente considerato e catalogabile soprattutto per chi vi investe le proprie velleità artistiche; mi viene da pensare alla definizione che Pasolini dava della sceneggiatura ossia "una struttura che vuole essere un'altra struttura". Il blog come work in progress continuo. Io ho così tanti "lavori" nella vita da portare a termine che di certo non spreco energie per questo blog ma sono ben lieto e allo stesso tempo turbato che ci sia qualcuno che la pensa diversamente. Le mie poi, si sa, sono fughe da fermo degne d'un ribelle in pantofole quindi in merito all'azione non dovrei mettere verbo. E se l'ho fatto mi si perdoni l'imperdonabile d'altronde ho la tendenza a perdermi. ASCOLTO: " Johnny & Mary"- Robert Palmer postato da Chagall |
18:04 | commenti (5)
Uff! Volevo postare delle immagini ma la barra di Splinder, vecchia come il cucco, non me lo consente!!! Erano immagini d'un uomo che amo: Wes Anderson. Vi starete chiedendo: "chi diamine è?". Domanda legittima se non si è visto perle del genio umano quali sono due film come "I Tenenbaum" e "Rushmore". Quest'ultimo l'ho visto proprio ieri sera e sebbene meno maturo di "The Royal Tenenbaum" l'ho trovato fresco,divertente,originale, bizzarre.
Insomma tutte caratteristiche centrali perchè un film mi piaccia. Oltre a questo e un talento smisurato per la fotografia e la creazione di inquadrature Anderson è , oserei dire al pari di Tarantino, un grandissimo selezionatore di brani per le colonne sonore. Avvalendosi d'una cultura musicale virata principalmente verso il pop-rock anni '60, '70 ( alcuni esempi? Presto detto: Beatles, Velvet Underground, Nico, Paul Simon, Ramones, Rolling Stones,Creation, Nick Drake) ma non disdegnando svisate negli anni '90 ( Elliot Smith...) le sue soundtracks sono vere e proprie gemme di pop culture vintage. Dopo questa inutile segnalazione vado ad abbracciare Morfeo ( non il calciatore!) postato da Chagall |
00:20 | commenti (4)
Mmmm strano ma stamane mi sono alzato in preda a dubbi amletici e così in terrazza ho iniziato a camminare vorticosamente creando spirali nell'aere ed un piccolo fossato nel pavimento. Qual'è la ragione delle mie domande? Eccola: il fatto che io abbia un blog e ci scriva mi fa appartenere alla categoria dei blogger?!
Non so se la domanda è chiara quindi vengo a spiegarmi...io non ho mai fatto parte di club,associazioni,circoli ricreativi, band, categorie professionali e a stento rientro nella cerchia del genere sessuale in poche parole sono uno sporco individualista! Eh, eh vabbè diciamo che mi piace e mi compiaccio della mia marginalità e della non appartenenza a niente e a nessuno; ora se fossi un blogger però tutto cambierebbe! Un intero sistema di vita sarebbe stravolto! Inoltre avvenimenti della vita privata mi stanno per condurre verso questa deriva. Oddio, un complotto massonico giudaico alle mie spalle?! Da oggi sarei un blogger, dovrei andare alle riunioni di blogger, iscrivermi al sindacato dei blogger per rivendicare più diritti ai blogger! Oh, my God questa è crisi! In attesa che mi si chiarissero le idee un'altra constatazione mi spalancò le porte d'una nuova percezione del mondo. Gli inglesi e le canzoni nella loro lingua. Improvvisamente mi sono reso conto che loro cantandole capiscono alla perfezione il testo! Anni e anni di musica pop-rock per loro non è solo musica ma anche testi capiti parola per parola. Incredibile! Quindi anche loro avranno le loro canzoni da autobus,da falò,da scampagnata...i loro Battisti, Dalla, canzonette di Sanremo, De Andrè! Questo cambia molte cose ma soprattutto per loro certi cantanti e canzoni avranno un "gusto" diverso che hanno per noi. Riflettevo sullo splendore di cantare e capire le canzoni dei Velvet Underground, Leonard Cohen ma soprattutto sul valore nazional-popolare che avranno le canzoni degli Smiths e dei Beatles! E quì arriva la splendida stranezza della cosa... vi immaginate un autobus che canta nella sua splendida scemenza "Noi viviamo in un sottomarino giallo! Noi viviamo sottomarino giallo!" oppure in una scena da amor fou ( ma quì penso che i passegeri facciano vari gesti di scongiuro ) il testo di "There is a light that never goes out"! Mah! Vi lascio a queste suggestive immagini. Io me ne rivado a letto, forse è meglio! postato da Chagall |
09:12 | commenti (1)
Ritornato alla home per la vacanza estiva. Un caldo africano ad accogliermi. Prima di partire ho potuto godere di un nuovo live dei Belle & Sebastian che purtroppo non mi sono sembrati molto in serata anche a causa di alcuni problemi tecnici agli amplificatori delle chitarre. In ogni caso ballare a cantare in coro su "The boy with the arab strap" o "Judy and the dream of horses" è sempre una emozione. Ora vediamo cosa ci riserva questa estate che già mi appare fitta di impegni non fosse altro perchè devo scrivere la tesina di laurea. Mah!!!! Intanto accendo il condizionatore!
postato da Chagall |
09:39 | commenti (3)
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